
Il nuovo gioiello della Apple ha suscitato qualche ironia per il suo nome che ricorda il nome che viene colloquialmente dato a un accessorio dell'igiene femminile. Sembra in effetti strano che un'azienda così attenta agli aspetti di comunicazione e marketing abbia compiuto un tale passo falso. Vedremo se l'oggetto avrà successo malgrado il nome infelice.
Non si può negare, in effetti, che anche l'aspetto linguistico fa parte dell'identità dell'azienda della mela. Pensiamo ad esempio al prefisso mac- o il più recente i-. Il primo, naturalmente, deriva dall'abbreviazione di Macintosh e, da quanto ho scoperto, il primo personal computer della Apple si è chiamato così in onore di una varietà di mele. A proposito del nome dell'azienda, invece, la storia è un po' deludente. Sembra che alla base ci sia la passione di Steve Jobs per la musica dei Beatles (che incidevano per la casa discografica Apple records) e/o il fatto che abbia lavorato in una piantagione di mele. Quanto a i-, infine, starebbe, banalmente, per Internet. Insomma, una creatività linguistica piuttosto scarsa, se confrontata con quella tecnologica.
Il meglio di sé, invece, mi sembra che sul piano linguistico la Apple lo abbia dato, indirettamente, in italiano. Non so chi abbia inventato il soprannome melafonino per l'i-Phone, ma per quanto mi riguarda è una parola geniale. Innanzitutto, può funzionare solo e soltanto in italiano: il nome della mela non assomiglia in nessun'altra lingua alla parola italiana; e anche l'uso del diminutivo per indicare il telefono cellulare è una creazione tipicamente italiana. D'altra parte, -fonino funziona quasi come un suffisso per indicare un oggetto elettronico che serve a telefonare ma ha anche altre funzionalità, come il compufonino, il videofonino o il librofonino. Questo (pseudo-)suffisso preferisce legarsi a parole bisillabiche (e se non lo sono, come computer, le obbliga ad adattarsi). Per questo, mela è una base perfetta: è bisillabica ed è fonologicamente molto vicina all'elemento che nel prototipo occupa lo stesso posto, tele- (esiste anche, tra l'altro, anche se meno diffusa, la variante melefonino).
Una creazione che più italiana non si può per un oggetto che più americano non si può. Non sono riuscito a scoprire chi è l'inventore della parola, ma ho scoperto una bella funzionalità di Google. Ho cercato melafonino in Google news: la prima attestazione risale al 12 gennaio 2007 (il melafonino è uscito negli Usa il 29 giugno di quell'anno e in Italia nel luglio 2008). Ma la cosa interessante è che, se si cerca negli archivi, Google news fornisce un grafico delle attestazioni di una certa parola nel periodo selezionato. Qui riproduco l'andamento di melafonino dal 2007 a oggi.

In ogni caso, il melafonino (ma anche il suo progenitore telefonino in fondo) sono un bello schiaffo ai soloni che paventano la contaminazione dell'italiano da parte dell'inglese.

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