
La polemica intorno alle parole di Ratzinger sull'uso dei preservativi era un altro degli argomenti su cui non avevo intenzione di scrivere in questo blog. Infatti lo farò, ma solo indirettamente. Ieri ho trovato una
striscia sulla questione di
Stefano Disegni, storico disegnatore di
Tango e
Cuore, di cui continuo a seguire le gesta su Internet. La striscia in sé non è una delle miglior

i che Disegni abbia mai fatto. Quello che continua a divertirmi molto, però, è il modo in cui fa parlare Ratzinger. Prima, nelle sue vignette, Ratzinger
parlava come un personaggio di Sturmtruppen, ma da un po' di tempo a questa parte - immagino da quando che il Vaticano ha deciso di reintrodurre la messa in latino - parla in un latino maccheronico veramente spassoso (si vedano gli esempi che riporto). Il "latino" che può conoscere qualsiasi italiano che ha fatto il liceo. Di latino vero e proprio non c'è quasi niente, sicuramente non la sintassi e molto poco lessico. C'è un po' più di morfologia latin

a, principalmente nella declinazione nominale (che si limita praticamente a nominativo e accusativo), e nel riprodurre qualche desinenza verbale. In ogni caso, il risultato è molto divertente.
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