martedì 10 marzo 2009

Una favola e dei numeri

Alcuni brani dell'incipit di una favola scritta da Anna Montermini, 8 anni (nell'originale, prima delle mie correzioni):
C'era una volta un re et una regina. Che avevano una figlia. La principessa Anna di Sia [un paese immaginario, ndr] figlia di Fabio 3ter e Giovanna 1pri che aveva anche un figlio il principe Luigi di Sia. Un giorno la principessa incontro il principe Julio figlio di Roberto 4qua e Tina 2se.
A parte qualche francesismo (con la fatica che abbiamo fatto a farle capire che "e" in francese si scrive "et"!), e qualche accento saltato sui passati remoti, la cosa che mi piace di più è il modo di trascrivere gli ordinali. Nella versione originale manoscritta, l'abbreviazione è chiaramente indicata, sottolineata e all'esponente (vedi immagine). All'inizio, anch'io avevo fatto fatica a capire, poi mi sono reso conto che le abbreviazioni 1pri, 2se, 3ter e 4qua sono altrettanto convenzionali, e perciò legittime, che le nostre 1° (o 1a), etc. Niente ci obbliga, dal punto di vista logico, a decidere di mettere la fine dell'ordinale anziché l'inizio dopo la cifra per fare l'abbreviazione. Ho guardato, allora i modi di abbreviare gli ordinali nelle altre lingue. In alcuni casi, il modo di abbreviarli è ancora più arbitrario, come in tedesco, dove si aggiunge semplicemente un punto dopo la cifra (1., 2., 3. ...), o in greco, dove corrispondono a delle lettere (A', B', Γ' ...). A pensarci bene è anche il caso dei nostri ordinali scritti in numeri romani (come avrebbe dovuto fare Anna per Fabio III, etc.). Ma nelle altre lingue in cui si abbreviano come in italiano, la parte che segue la cifra è sempre la parte finale dell'ordinale, per esempio, in inglese (1st, 2nd, 3rd ...), in francese (1er, 2ème, 3ème ... o 1e, 2e, 3e ...), in russo (1-ий, 2-oй, 3-ий ...), etc. Sicuramente dipende dal fatto che gli ordinali di numeri non piccoli si formano tutti regolarmente con un suffisso (-esimo in italiano, -th in inglese, etc.). Ma per gli ordinali di numeri piccoli (1-10 in italiano, 1-3 in inglese, 1 in francese, etc.) la parte finale non corrisponde a nessun suffisso, e perciò è legittima per funzionare come abbreviazione tanto quanto pri, sec, ter, etc.

Immagini di Anna Montermini

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