venerdì 28 novembre 2008

Che fine ha fatto lo Wham! scemo?

Questo post mi dà l'occasione per segnalare un'operazione benemerita. Per noi che abitiamo all'estero e che non vogliamo spendere il triplo di quello che spenderemmo in Italia per comperare il giornale, il sito della Feltrinelli pubblica regolarmente, con qualche giorno di ritardo, l'Amaca che Michele Serra scrive quotidianamente su Repubblica. In quella di qualche giorno fa, ho letto la frase seguente:
un armamentario ideologico da trucidi bigotti compete negli headline del pianeta con le parole dei capi di Stato
Quello che mi ha colpito è l'uso di headline al maschile. Io lo avrei messo al femminile. Il motivo, suppongo è che l'assegnazione del genere delle parole inglesi, e straniere in genere, in italiano si fa per affinità con la parola italiana corrispondente. Per me line (e di conseguenza headline) è femminile come linea. Suppongo, ma non ne ho la certezza, che per Serra sia maschile perché, nella frase in questione, corrisponde a titolo.
Questo mi ha ricordato una discussione che ho avuto tempo fa con la mia collega Anna Thornton, una delle maggiori esperte di assegnazione del genere in italiano, secondo cui call for papers (l'invito a presentare articoli ad una conferenza) sarebbe femminile (perché assimilabile a "chiamata"), mentre io lo 'sentivo' maschile.
Per tornare a headline, sono andato a guardare su Internet se è, in italiano, maschile o femminile, cercando tutte le occorrenze in cui è preceduto da un articolo determinativo o indeterminativo o una preposizione articolata. La variante preferita - 14.000 occorrenze su Google - è quella con elisione della vocale finale dell'articolo (l'headline), che non ci dice niente perché è ambigua tra maschile e femminile. Stranamente, però, headline, che per me inizia inequivocabilmente per vocale in italiano, può comportarsi come una parola che incomincia per consonante e prendere l'articolo lo o la senza elisione (ma questa sarebbe un'altra storia...). In questo caso, i risultati che ho avuto su Google sono i seguenti:
singolare: maschile (lo headline) - 100 / femminile (la headline) - 1.830
plurale: maschile (gli headline) - 8.738 / femminile (le headline) - 7.124
Al singolare non c'è storia: Montermini batte Serra 18 a 1. Per gli italiani (almeno quelli che scrivono su Internet) headline è femminile. Al plurale, però, come nella frase di Serra, il maschile è preferito. Una possibile spiegazione è che, apparentemente, esiste un gruppo musicale che si chiama Headline che, come tutti i gruppi è maschile (i Beatles, i Rolling Stones). Tuttavia, anche se di questo gruppo si parla molto sul Web, dubito che togliendo tutte le occorrenze di gli headline che si riferiscono al gruppo arriveremmo a una proporzione femminile / maschile di 18/1. La domanda allora è: è possibile che secondo le occorrenze la stessa parola sia femminile al singolare e maschile al plurale? Bé, io ho il sospetto (anche se non ho fatto uno studio specifico) che, più che una questione di plurale, sia proprio una questione di articolo, e più precisamente che gli sia l'articolo preferito quando la parola che segue inizia con un suono 'strano'. Sempre Anna Thornton ha giustamente osservato che per le parole italiane che incominciano con il suono [w], l'articolo è l'/gli se la parola è italiana (l'uomo, l'uovo) e il/i se la parola è d'origine straniera (il whisky, il winchester). Certamente perché ha una cultura musicale più 'alta', Anna forse non ricorda un gruppo, in voga negli anni '80, che per me è sempre stato solo gli Wham, come emerge dal dubbio di questa internauta, che ho usato come titolo del post.

2 commenti:

NPT ha detto...

Secondo me i gruppi sono maschili se i loro componenti sono maschi: i Beatles ma le Bangles (per rimanere negli anni 80'), o le Destiny's Child (per essere più contemporanei). Curiosamente prendono il maschile anche se la frontwoman è per l'appunto una donna: "i Jefferson Airplane", "i No doubt".
Quanto a w, diciamo gli Web, gli Weavers, gli Who, ma i Weather Report. Va notato che il nome di gran parte di questi gruppi comprenderebbe anche l'articolo, che noi italiani bellamente traduciamo: The Beatles, The Rolling Stones, The Who. Che dire, poi, de "gli Yes"?

fabiomontermini ha detto...

Caro NPT,
hai ragione, rettifico, i gruppi sono maschili se sono composti da uomini o uomini e donne (e non mi sembra curioso, in italiano è sempre il genere maschile ad essere non marcato). Grazie poi per gli esempi di altri gruppi in "w". Anch'io ho sempre sentito "gli" Who, e sono troppo poco esperto di musica per avere familiarità con gli altri che citi. Però mi sembrano andare nel senso della mia ipotesi che "gli" come articolo è molto più tuttofare del corrispettivo singolare "lo". Tra l'altro perché "gli Web", ma "il web" (nel senso di World Wide Web)? E il caso de "gli Yes" non mi sembra nemmeno lui tanto sorprendente: tutte le parole che iniziano con la semivocale j in italiano hanno "lo/gli", lo yoghurt, lo iodio, lo jettatore...